Acqua Circolare: appuntamento con Regione Lombardia e Gruppo Cap

Il Presidente Tommaso Campanile interverrà il prossimo venerdì 8 luglio al convegno dal titolo “Il sistema dell’acqua circolare: il sistema idrico integrato nell’ambito dell’economia circolare” organizzato dal Consiglio della Regione Lombardia e dal Gruppo Cap, l’azienda che gestisce il servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano.

L’appuntamento che si svolgerà all’Idroscalo di Milano presso la Sala Azzurra del Centro Ricerche CAP dalle ore 9.30, sarà l’occasione per discutere sulle criticità del sistema idrico e sulle opportunità e gli strumenti per una migliore gestione della risorsa acqua, come bene prezioso che è sempre più urgente proteggere.

Per fare questo servono azioni di comunicazione efficaci e politiche di territorio incentivanti per una migliore gestione degli scarichi industriali e civili, delle attività commerciali e artigianali e diffondere comportamenti consapevoli e responsabili per la salvaguardia del sistema acque destinati anche alle famiglie lombarde collettate al sistema idrico.

In particolare l’intervento del CONOE vuole sottolineare l’importanza del corretto smaltimento degli oli vegetali esausti che, se smaltiti attraverso gli scarichi casalinghi, provocano ingenti danni sulle condutture idriche e sui depuratori. Questo rende particolarmente oneroso e complesso il ripristino delle infrastrutture idriche da parte delle Istituzioni territoriali, con un oggettivo danno per l’intera collettività che è chiamata a farne fronte.

Per queste ragioni, l’efficienza degli investimenti passa attraverso scelte e procedure che permettono di favorire una miglior qualità dei reflui condotti a depurazione, con un importante impegno da parte delle filiere coinvolte, gestori del sistema idrico, comuni, e in parte dalla filiera dei rifiuti.

Per scaricare il programma dei lavori clicca qui.

“Scusa, mi ricicli l’olio?”, presentazione del report di Economia Circolare e Junker App

Il Presidente CONOE, Tommaso Campanile, prenderà parte il 28 giugno alle ore 18 alla circular talk “Scusa, mi ricicli l’olio? Viaggio nel Pianeta degli oli e grassi vegetali e animali definiti “esausti” “, per presentare il nuovo dossier di Economia Circolare.com, realizzato in collaborazione con Junker App, dedicato al riciclo degli oli esausti.

Oggi in Italia si raccoglie solo il 5% dell’olio di scarto delle nostre cucine. Le ragioni? Scarsa informazione ai cittadini e punti di raccolta decisamente insufficienti. Junker app ne ha mappati 1.500 nei 7.904 Comuni italiani: appena 1 ogni 39mila abitanti.

Con il dossier “Scusa, mi ricicli l’olio?” EconomiaCircolare.com e Junker app lanciano un appello alle istituzioni: “Scongiuriamo traffici e cattivo smaltimento: sono a rischio acqua e suolo. E si perde l’occasione di creare una preziosa filiera economica”.

“Solo negli ultimi anni, diverse amministrazioni hanno immaginato di iniziare la raccolta con contenitori nelle isole ecologiche. Ma siamo ancora al 5% della raccolta di tutto il rifiuto prodotto” conferma il Presidente Tommaso Campanile.

Ecco allora il secondo paradosso: nonostante il grande sforzo dei consorzi, la filiera pubblica degli oli e grassi alimentari esausti è ancora un colabrodo e ogni goccia d’olio fatta sparire nello scarico rappresenta una minaccia per gli ecosistemi: 1 kg di olio vegetale esausto può infatti inquinare una superficie d’acqua di 1.000 mq, per non parlare dei danni alla rete fognaria e al sistema di depurazione.

È possibile seguire l’evento in diretta collegandosi alle pagine social di Economia Circolare.com:

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Il Conoe a Sostenibiliamo, l’evento sulla sostenibilità di Venezia

Il CONOE partecipa alla prima edizione di “SostenibiliAmo”, l’appuntamento veneto nato con l’obiettivo di discutere in modo concreto del concetto di sostenibilità e che coinvolge imprese, enti, associazioni, ed esperti del settore.

Nella settimana dal 31 maggio al 05 giugno 2022, a partire dalle 15:30 di ogni pomeriggio, presso la galleria d’arte Arterminal di Venezia si terranno una serie di incontri con il format di talking quotidiani, al fine di promuovere la sostenibilità. L’iniziativa è organizzata da DMV B Corp – società Benefit che pensa e lavora sostenibile – con la collaborazione dell’Associazione di Promozione Sociale Live Better – Vivi Meglio e della Fiera Waste Management Europe, con il patrocinio dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale.

La serie di incontri è dedicata a tutti coloro che vogliono diventare sostenibili e non sanno come realizzarlo, ma anche per chi ha già avviato un percorso sostenibile e necessita di un confronto con altre realtà e poter arricchire il proprio bagaglio, percorrendo insieme il viaggio verso la transizione ecologica.

È stata scelta la cornice della splendida città di Venezia, città sostenibile, per parlare di concetti che ruotano attorno ad ambiente, rifiuti, economia domestica, progetti di cambiamento, società e impegno sociale, Agenda 2030 e altri importanti temi che sono necessari per poter attuare un percorso sostenibile, mettendo a confronto aziende del territorio, associazioni no-profit già attive su Venezia, e i cittadini, soprattutto, per spiegare a tutti indistintamente, cosa può fare ognuno di noi, per salvare il pianeta.

PROGRAMMA

La presenza del Consorzio è prevista per mercoledì 1° giugno alle ore 15:30, durante la tavola rotonda dal titolo “Rifiuti o Risorse? Opportunità e criticità

Interverranno:

il Presidente dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali Sez. Veneto, che vigila sulle autorizzazioni all’esercizio delle attività di raccolta e trasporto, commercio e intermediazione dei rifiuti;

Francesco Mancini, Direttore Generale del CONOE, Consorzio che opera con lo scopo di organizzare e monitorare la filiera degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti a fini ambientali, a tutela della salute pubblica e allo scopo di ridurre la dispersione del rifiuto, trasformando un costo ambientale ed economico in una risorsa rinnovabile;

alcune aziende del territorio che si occupano della gestione dei rifiuti del porto di Venezia, tra cui V.E.R.I.T.A.S. e Guardie ai Fuochi, per parlare del concetto di rifiuto e della possibilità di raggiungere zero Waste, ma anche sul tema dei rifiuti come risorse, e quanto le aziende che sono impegnate nella loro gestione riescono a far sì che i rifiuti tornino a diventare risorse.

 

Nasce lo Sportello per la Legalità del Conoe

Gli oli vegetali esausti sono diventati oggi una merce preziosa sul mercato dei rifiuti, tanto che anche la criminalità organizzata, da sempre attiva in questo business, ci ha messo gli occhi e le mani sopra. Lo dimostrano i sempre più numerosi fatti di cronaca che raccontano di inchieste della magistratura in tutta la Penisola, dove esponenti di note famiglie criminali sono attivi nel racket degli oli esausti. Questo rifiuto, che oggi ha un valore economico più elevato, è sempre più spesso oggetto di furti o estorsioni.

Oltre alle numerose denunce alle autorità competenti, il Consorzio ha istituito uno sportello di assistenza alle imprese vittime di furti o estorsioni raggiungibile al numero verde 800.210.005 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00. Attraverso questo punto di ascolto, e ai legali messi a disposizione dal Consorzio, le aziende possono avere maggiore facilità di denunciare gli illeciti. Una tutela importante dunque per le aziende della ristorazione, dell’accoglienza, della trasformazione e conservazione di alimenti, detentrici di grandi quantitativi di rifiuto proprio per l’attività che svolgono e che vengono prese di mira dai clan per sottrargli illegalmente l’olio vegetale esausto.

Il Conoe quantifica in circa 15.000 le tonnellate di rifiuto che ogni anno vengono sottratte al tracciamento legale e che così non vengono avviate al trattamento e alla rigenerazione. Quantitativi importanti che, una volta avviati nel circuito illegale possono prendere strade pericolose per la salute umana e per l’ambiente. Basti pensare che l’olio esausto, se trattato illecitamente, può essere reintrodotto nei settori dell’alimentazione umana e animale, mischiandolo nel primo caso con altri oli “vergini” e rimesso in commercio; nel secondo caso utilizzato per la preparazione di mangimi animali e, di conseguenza, reintrodotto nella catena alimentare. Queste pratiche illegali e pericolose fruttano altissimi guadagni proprio perché utilizzano uno scarto come una materia prima di qualità.